The Art of the Portrait, quando l’emozione dell’arte entra nel vivo degli eventi con la presentazione di artisti straordinari, workshops. e mistery and silent auction

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Al caloroso saluto di benvenuto di Michael Shane Neal, presidente del consiglio della Portrait Society of America, sono seguite le note melodiose dei musicisti che hanno accompagnato le parole di Mary Whyte: personaggio molto amato dal pubblico. 

Mary Whyte during the speech of We The People, Painting a Portrait of America

Mary Whyte, ha realizzato uno speach in maniera semplice e sincera. Nella stessa maniera con la quale ha realizzato i cinquanta ritratti dei veterani d’America, uno per ogni stato. Lo ha fatto all’insegna dell’onestà, memore dei racconti delle donne del South Carolina, zona nella quale si era trasferita, in gioventù, per studiare. La Whyte ha raccontato dei viaggi fatti senza che nessuno -ad eccezione degli affetti intimi- fosse a conoscenza: si è spostata su tutto il territorio americano alla ricerca di testimoni. Quei testimoni i cui racconti, talvolta drammatici, le hanno permesso di riscoprire il grande amore per la madrepatria, l’America. Sullo scorrere della melodia di Ennio Morricone, ispirata al film “Mission”, l’artista ha raccontato le storie dei veterani di guerra -per la maggior parteo Marines. Storie fatte di perseveranza, coraggio e speranza e che ha voluto rappresentare rappresentato senza alcun pregiudizio di età o estrazione sociale. Il corpo lavoro della Whyte, costituisce il progetto: “We The People: Portraits of Veterans in America”, ed è stato realizzato interamente ad acquerello anche su grandi formati che raggiungono i 10 feet. 

Tomato Pie Gardner by Mary Whyte, 2016. from We The People, Portraits of Veterans in America. Watercolor on paper, 40 x 60”

L’acquerello è di fatto il medium preferito dall’artista che lo considera parimenti stimolante e impegnativo. Mary Whyte si augura che le opere del progetto possano in futuro rimanere unite, così come sono state concepite e come è presentato nell’omonimo libro. I partecipanti della The Art of The Portrait hanno avuto la possibilità di farsi autografare il libro negli appositi spazi dedicati in due tempi durante la giornata. 

Attualmente, dopo una mostra itinerante sul territorio nazionale le opere del progetto: “We The People: Portraits of Veterans in America,” sono esposte presso il National Museum of the Marine Corps, in Virginia. 

L’artista, forte della sua esperienza personale nella quale i momenti di sconforto non sono mancati ha spronato i partecipanti a superare i momenti di negatività e menzionando la frase che era solita ripetersi -“Continua, devi finire quello che hai iniziato”- ha incoraggiato il pubblico a trovare la propria originalità nella ricerca dell’essenziale perchè come ha dichiarato l’artista: ”non è tanto quello che si mette nel dipinto quanto piuttosto quello che non si mette, a rafforzarne il significato”.

A frame from the work in progress The Lost and Found Edge of Reality by Michelle Dunaway and Michael Shane Neal

Il rapporto di amicizia che lega Michael Shane Neal a Michelle Dunaway è di vecchia data, come dimostrato anche dalla sessione dimostrativa realizzata per la conferenza, dal titolo: “

The Lost and Found Edge of Reality“. 

Michael Shane Neal e Michelle Dunaway hanno alcuni punti in comune: entrambe sono diventati i portavoce dei loro mentori, rispettivamente Everett Raymond Kinsler, del quale Shane Neal era il protégé e Richard Schmidt, pioniere della pittura Alla Prima. 

In una società sempre più allo sbaraglio è bello sentire Michael Shane Neal riferirsi a Kinsler definendolo “Mister Kinsler” perchè è sintomatico del rapporto di devozione che lega, ancora all’oggi, l’allievo al maestro. 

I due artisti hanno dimostrato come l’importanza dei bordi nella composizione, -bordi che possono essere duri o morbidi/perduti o trovati- rivestano un ruolo cruciale nella realizzazione dell’atmosfera compositiva. Gli artisti si sono approcciati al ritratto in maniera del tutto differente: Michael Shane Neal ha cominciato l’opera partendo dalla realizzazione delle grandi forme mentre Michelle Dunaway ha iniziato dalla definizione dei particolari dell viso. Una messa a confronto che ha evidenziato  la ricchezza concettuale della conferenza della Portrait Society of America, nella quale artisti parimenti importanti si sono approcciati all’arte in maniera del tutto differente, senza per questo trasgredire ai concetti basilari dell’arte -l’importanza del disegno e dei valori- che sono fondamentali per creare una composizione solida e realistica.

On the left, Tina Garrett and Wende Caporale during their demo

La pausa fra la sessione dimostrativa mattutina e pomeridiana ha consentito ai partecipanti di ammirare il “work in progress” di Tina Garrett e Wende Caporale che hanno realizzato, nell’arco dell’intera giornata, nella sala espositiva, il ritratto dal vero della stessa modella con due “sensibilità” e due medium differenti: l’olio e il pastello.

A frame from the drawing studio with Kevin Chambers, Joseph Daily, Richard Christian Nelson and Ann Moeller Steverson
The atmosphere during Strengthening Drawing Skills, here with artist Ron Hicks

La sessione pomeridiana e serale sono state organizzate in maniera tale da consentire ai partecipanti di scegliere quale argomento approfondire grazie a specifiche sessioni dimostrative realizzate in parallelo, che hanno incluso anche una sessione pratica di disegno. Durante le sessioni di disegno, denominata genericamente: “Rafforzare le Abilità del Disegno” e attive ogni giorno durante la conferenza, si sono alternati artisti che hanno messo a disposizione le loro competenze offrendo consigli pratici in corso d’opera  Nel gruppo pomeridiano erano presenti, a rotazione: Gregory Mortenson, Ron Hicks ed Elizabeth Zanzinger; mentre in quello serale hanno presenziato: Kevin Chambers, Joseph Daily, Richard Christian Nelson e Ann Moeller Steverson.

A frame from Mary Qian and Jeff Hein workshop, Unity of Color Harmony and Form

Fra gli altri workshop, Jeff Hein e Mary Qian hanno dimostrato come nell’Unità di Colore, Armonia e Forma sia necessario stabilire i valori tonali generali delle forme, affinate i seguito in maniera del tutto soggettiva: più energica e vigorosa per la Qian e più razionale e moderata per Hein. “Nella composizione tutto è relativo alla scala di priorità personale” ha dichiarato Jeff Hein  riferendosi, nel suo caso, alla luce.

A frame from Exploring the Process by Seth Haverkamp

La predisposizione naturale di Seth Haverkamp -decisamente pro-positiva- ha reso questo artista un vero e proprio personaggio: è piacevole da ascoltare ed è di una sincerità disarmante nell’elargire informazioni tecniche. Nella demo pomeridiana, intitolata “Esplorazione del Processo” Haverkamp ha ribadito che è necessario considerare le forme come semplici linee, senza lasciarsi intimidire da preconcetti parassiti che il cervello instilla sulla base della conoscenza. Haverkamp nel procedere della composizione ha realizzato un solo elemento alla volta, che, una volta studiati i fattori di luce ed ombra, ha armonizzato in relazione al resto della composizione. Haverkamp ha prestato particolare importanza alla realizzazione del background, sul quale ha steso in precedenza e come d’abitudine uno strato di Liquin -un medium semilucido che accelera l’asciugatura, migliora il flusso e riduce la ritenzione della pennellata nei colori ad olio- che gli ha consentito di evitare l’uso di altri medium nell’applicazione del colore.

A frame from the workshop, Presenting your work in the Digital Age by (from left) Ann Moeller Steverson, Adrienne Stein, Anne Rose Bain and Mardie Rees

Nella nostra epoca, e soprattutto dopo il lungo periodo di pandemia si è fatta sentire più che mai la necessità di comunicare attraverso il digitale. Motivo questo che ha spinto Anna Rose Bain, Mardie Rees, Adrienne Stein e Ann Moeller Steverson, a discutere una sessione esplicativa dal titolo: “Presentare il tuo lavoro nell’era digitale”. Forti dell’esperienza personale e con dati numerici alla mano -che, nel caso della Stevreson, contano circa 17 MLN di follower su TikTok- le relatrici hanno dispensato consigli utili e spunti di riflessione sul come muoversi sui social, quali strade intraprendere e cosa è invece assolutamente necessario evitare.

A frame from the workshop Interpreting the Beauty of The Body by Suchitra Bhosle and Kerry Dunn

Nell’incontro serale la precoce Suchitra Bhosle e l’ecclettico Kerry Dunn hanno focalizzato l’attenzione del pubblico su come ‘Interpretare la bellezza del corpo”. I due artisti hanno un background e una visione artistica completamente diversa, che si evince anche solo osservando la superficie della tela: bianco titanio per la Bhosle e verde pisello per Dunn. La Bhosle, di origini indiane, a nove anni è stata vincitrice della medaglia d’oro in una competizione artistica mondiale sponsorizzata dall’UNESCO; Kerry Dunn ha studiato allo Studio Incamminati con Nelson Shanks dove, all’oggi, insegna. La realizzazione del nudo femminile è stata molto differente per gli artisti: per la Bhosle, che ha ammesso di non ricordare i nomi anatomici specifici delle parti del corpo, è stata di netta ispirazione visiva, una sorta di Pittura Alla Prima: “Cerco di trovare prima la mia proporzione e poi il resto viene da sé”, ha dichiarato Suchitra Bhosle. Dunn segue invece il metodo impartito da Charles Bargue all’accademia e basato sul block-in delle grandi forme che ha realizzato in maniera totalmente astratta. Kerry Dunn ha cercato di stabilire la geografia anatomica della figura affermando che: “la conoscenza dell’anatomia umana aiuta molto ma non salva un disegno dall’errore, che può essere evitato applicando sistemi di misurazione veri e propri, come le angolazioni”. 

A frame from the 6×9, Limited Size Unlimited Talent-A Mystery Art Sale
The final moment of Last Bid for Face-Off Painting Silent Auction

La fitta serie di eventi ha scandito la giornata di oggi caratterizzata dalle celebrazioni del 24th anniversario de (la) The Art of The Portrait, con l’incontro dei finalisti della Portrait Competition. Al termine dei quali il pubblico ha partecipato alla tanto attesa “6 x 9: Limited Size, Unlimited Talent – A Mystery Art Sale” facendo incetta di straordinari capolavori artistici offerti dagli artisti per sostenere la Portrait Society of America. In seguito, attraverso una silent auction i partecipanti hanno avuto anche  la possibilità di acquistare le opere realizzate dai diciotto artisti durante il FACE-OFF di ieri pomeriggio. Sia la Mistery Art Sale che la silent auction sono un mezzo straordinario con il quale i partecipanti si portano a casa, non solo un ricordo che segna i passi di questo evento giunto alla sua 24th edizione, ma anche un’opera artistica di valore realizzata da alcuni fra i più importanti artisti nel panorama artistico americano e internazionale. 

Some of the finalist works of the International Portrait Competition

La giornata è giunta a termine e Miami Niche vi aspetta domani, come al solito numerosi, per scoprire i dietro le quinte della The Art of The Portrait. Seguiteci.

(On the title, Michael Shane Neal and Michelle Dunaway at the end of the demo, The Lost and Found Edge of Reality)

 

Carlos Lopéz demo for the prestigious school MIFA- MIami International Fine Arts
The Art of The Portrait is art for art lovers, anywhere, anytime
The extraordinary stand of Savoir Faire by Pierre Guidetti

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