Studio Lenca, Nereida Patricia e Marcela Cantuaria tra gli innumerevoli Alumni Fountainhead, protagonisti della Miami Art Week.

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Se i musei, le collezioni e le gallerie propongono opere d’arte, la missione della Fountainhead è quella di presentare gli artisti che le creano, amplificandone la voce e valorizzandone il valore e la visibilità. 

La lista degli Alumni della Fountaihead, con il passare degli anni, si è fatta molto lunga eppure quasi tutti sono riusciti a ritagliarsi un posto nelle varie fiere, gallerie e collezioni private che campeggiano nella Magic City durante la Miami Art Week e oltre.  

Al seguente link potete trovare la lista completa degli artisti e dei luoghi dove espongono:https://www.fountainheadarts.org/alumni-at-miami-art-week-2022?mc_cid=20ef48d7ed&mc_eid=0e271c1b63

Gli artisti, protagonisti del mese di novembre, che esporranno durante la settimana dell’arte, sono: Studio Lenca, Nereida Patricia e Marcela Cantuaria.

Studio Lenca during the Fountainhead Residency
Studio Lenca’s  larger then life figure

Per Jose Campos la natura dell’arte è insita nel significato dell’AKA scelto dall’artista per rappresentarlo: Studio Lenca. La parola studio si riferisce alllo spazio di sperimentazione in continua evoluzione mentre “Lenca”, rappresenta  il nome della minoranza indigena chiamata anche “popolo del giaguaro” che abita la zona compresa fra l’attuale Honduras sud-occidentale e il Salvador orientale, in America centrale: la zona della quale è nativo.  

Nativo di La Paz, El Salvador, Studio Lenca è immigrato illegalmente in California con la mamma, per sfuggure ad una violenta guerra civile che ha invaso il paese negli anni ’80. Cresciuto in California, dove aiutava la mamma a pulire case per guadagnarsi da vivere, dopo avere scoperto il suo “super power”, si è trasferito in Gran Bretagna facendo l’insegnante d’arte nelle scuole per diversi anni. Per trovare il giusto equilibrio tra vita e lavoro si è appassionato all’arte figurativa e al ritratto. Il suo lavoro è stato apprezzato al punto tale da decidere di dedicarsi full time all’arte, ricordando sempre con un occhio di riguardo lo sgurado fresco e attento dei suoi giovani alunni e al loro approccio rispetto alle  nuove idee. 

Il processo compositivo di Studio Lenca parte dai ricordi personali, inclusi quelli trascorsi da immigrato illegale in California e dalla narrazione autobiografica con riferimenti alla gente della comunità di origine che, come rappresenta nelle sue opere larger than life, indossa orgogliosamente grandi cappelli e abiti colorati, in una nobile sfida al discorso “occidentale” sulla migrazione.

 I materiali impiegati dall’artista, che realizza opere pittoriche e scultoree sono svariati e variano in relazione allo scopo da raggiungere. Nella pratica artistica si considera un outsider che attinge direttamente dalla storia autobiografica alla qulae associa simboli, immagini fotografiche e materiale vario raccolto nel tempo. Con tutti questi elementi le sue opere sottolineano visivamente la distanza tra la sua cultura d’origine e la sua realtà attuale: un processo che lo aiuta a colmare il divario esistente e a rivoluzionare il concetto di macho latino molto sentito nella società attuale. 

Durante la residenza alla Fountaihead ha realizzato 25 grandi ritagli di figure che saranno esposte ad Untitled Art Fair prima di essere trasferite al Parrish Art Museum di Water Mill, New York.

Nereida Patricia with her work at Fountainhead
Nereida Patricia’s work inspired by Arpilleeras

Artista visiva e poetessa Nereida Patricia è originaria di Brooklyn, NY. La sua pratica spazia dalla pittura alla scultura, dalla poesia e dalla musica alle performance con le quali esplora temi relativi alla mitologia e all’identità trans che la vedono protagonista. In particolare il suo lavoro attinge dalla teoria femminista postcoloniale e nera, al simbolismo peruviano e caraibico, che combina con elementi autobiografici, con i quali esplora la violenza, e le politiche sessuali oltre che i concetti di genere, di razza.  Dopo gli studi  alla New School ha conseguito la laurea in Belle Arti alla School of the Art Institute di Chicago ed ha all’attivo numerose mostre in importanti musei di arte contemporanea sparsi negli Stati Uniti. Di discendenza peruviana, la sua pratica artistica si ispira agli Arpilleras: i patchwork multicolore realizzati a scopo sociale in particolare dalla donne cilene durante gli anni di dittatura di A. Pinochet. Per i suoi lavori attinge dall’esperienza diretta coinvolgendo prevalentemente soggetti delle comunità queer, o persone che vivono per strada alla ricerca di un mezzo di sopravvivenza. Le opere affrontano  tematiche relative all’emarginazione e al pregiudizio che ha vissuto in prima persona e che diventano nella maggior parte dei casi dannosi se non addirittura letali per quei soggetti non sono in grado di reagire. Le sue opere parlano di dolore, di sopravvivenza e di protesta convogliando elementei come gli scheletri, i teschi o i corpi esanimi ma anche le colombe con la loro simbologia legata storicamente sia ai rituali di matrimonio che ai funerali.

Durante il suo soggiorno alla Fountainhead ha realizzato diverse opere ricche di dettagli intricati e composte da cemento e da migliaia di perline di vetro. Sta inoltre terminando delle sculture che saranno esposte al “Boil, Toil + Trouble” nel Miami Design District durante la Miami Art Week.

Marcela Cantuaria surrounded by her works
Marcela Cantuaria’s work in progress around colors

L’uso del colore per l’artista brasiliana Marcela Cantuaria è un mezzo per elevare all’ennesima potenza questioni che le stanno particolarmente a cuore, nella fattispecie le lotte condotte nel tempo dalle donne di tutto il mondo per il rispetto dei loro diritti o ideali.  Nelle sue opere l’artista combina in maniera curiosa fatti sociali ricorrentemente sminuiti, maltrattati o addirittura cancellati dalla storia, facendo dialogare le domande relative alla posizione della donna nella società, con la lotta di classe, la divisione dei poteri, gli stereotipi di genere e le dispute sui significati politici. Le sue opere intrecciano quindi le immagini storiche dell’universo politico a rappresentazioni della cultura visiva contemporanea, permeata di machismo e misoginia, attraverso i riferimenti alle diverse donne che hanno combattuto per i propri ideali, fra queste: Anna Mendieta, Berta Cáceres, Lucia de Souza, detta Sonia, la guerrigliera comunista uccisa da agenti militari nella regione di Araguaia, durante il primo colpo di stato militare del Brasile nel 1964. Le opere di Marcela Cantuaria saranno esposte ad Art Basel/Miami Beach con la galleria A Gentil Carioca.

(on the title, some of Studio Lenca’s works)

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